Scandalo Epstein, la procura di New York: “Il principe Andrea non collabora. Valutiamo altre opzioni”

Il figlio della Regina Elisabetta II è coinvolto nello scandalo che vede protagonista il finanziere statunitense finito in carcere per abusi sessuali e morto in cella a New York, nell’agosto scorso, in circostanze misteriose

Il principe Andrew, Duke of York
Il principe Andrew, Duke of York

PUBBLICATO IL10 Marzo 2020ULTIMA MODIFICA10 Marzo 20208:03

Il principe Andrea ha «completamente chiuso la porta» alla cooperazione con i procuratori di New York, che ora stanno valutando ulteriori opzioni nelle indagini sui complici del suo amico Jeffrey Epstein, il finanziere suicidatosi in cella mentre attendeva il processo per traffico sessuale di minorenni. 

«Contrariamente all’offerta pubblica di cooperare con la nostra indagine sui complici di Epstein, un’offerta che era pervenuta attraverso un comunicato stampa, il principe Andrea ha ora completamente chiuso la porta ad una cooperazione volontaria e il nostro ufficio sta considerando le sue opzioni», ha sottolineato il procuratore di New York, Geoffrey Berman, citato dal Guardian. Buckingham Palace non ha voluto commentare, limitandosi a dire che «la questione è stata gestita dalla squadra legale del duca di York». 

Il principe Andrea, nato a Londra il 19 febbraio 1960, terzogenito della Regina Elisabetta II e il Principe Filippo, il 23 luglio 1986 è stato sposato con Sarah Ferguson, dalla quale ha avuto due figlie: Beatrice di York, oggi fida consigliere di suo padre, ed Eugenie (1990). Da quando è stato travolto dallo scandalo, il principe è ritirato a vita privata.

Quando è scoppiato il caso Epstein, la prima reazione da Buckingham Palace è stata di sdegno.Una delle presunte vittime nel giro di «schiave del sesso» organizzato da Epstein, la trentatreenne Virginia Giuffre, aveva raccontato che tra gli uomini con cui fu costretta ad avere rapporti quando aveva appena diciassette anni c’era il Duca di York. Era spuntata anche una foto del 2001 che mostrava il principe abbracciato alla ragazza. Oltre a un video del 2010 che lo immortalava a Manhattan mentre usciva dalla «casa degli orrori» di Epstein in compagnia di una giovane bionda in abiti succinti.

Un portavoce di Buckingham Palace, però, si era affrettato a respingere le accuse: «Il duca di York è inorridito dalle recenti notizie sui presunti crimini di Jeffrey Epstein. Sua Altezza Reale deplora lo sfruttamento di ogni essere umano e l’insinuazione che abbia partecipato o incoraggiato comportamenti simili è ripugnante». Virginia Roberts Giuffre, aveva ribattuto che il principe Andrea «sa esattamente cosa ha fatto, mi auguro che confessi e dica tutto». 

Il duca di York si era sottoposto anche a un’intervista andata in onda sulla Bbc nel novembre scorso, senza domande concordate o veti di sorta, come aveva fatto sapere Emily Maitlis, anchorwoman del programma Newsnight. È stato il primo confronto pubblico diretto dopo le accuse di Virginia Roberts.

«Mi mangio le mani ogni giorno per essere stato ospite a casa di Jeffrey Epstein» aveva affermato il principe Andrea. «Sono stato da lui e per questo mi mangio le mani ogni giorno», ha ammesso il terzogenito della regina Elisabetta, spiegando che questo «non è qualcosa che ci si aspetta da un membro della famiglia reale; noi sosteniamo i piu’ alti standard e comportamenti e, semplicemente, ho messo in imbarazzo tutti». 

Il principe, inoltre, aveva precisato di non ricordare di aver mai incontrato Virginia Roberts Giuffre; la donna, nel 2015 in tribunale, aveva dichiarato di essere stata obbligata, quando ancora era minorenne, ad avere rapporti sessuali con Andrea tra il 1999 e il 2002 a Londra, New York e su un’isola privata caraibica di proprietà del miliardario. L’accusa era stata successivamente cancellata dai documenti per ordine del giudice, perché ritenuta non necessaria al caso in oggetto allora. Una seconda donna, Johanna Sjoberg, aveva sostenuto che il duca l’aveva palpeggiata, nel 2001, mentre erano seduti su un divano nell’appartamento di Manhattan di Epstein. Buckingham Palace ha sempre respinto le accuse, definendole «categoricamente false».

Il principe Andrea e il finanziere americano si erano conosciuti nel 1999 e da allora si erano incontrati diverse volte. In un comunicato lo scorso agosto, il duca di York aveva sostenuto di non aver visto, nè di essere stato testimone di comportamenti che avrebbero potuto condurre all’arresto e alla condanna di Epstein.

Fonte: https://www.lastampa.it/esteri/2020/03/10/news/scandalo-epstein-la-procura-di-new-york-il-principe-andrea-non-collabora-valutiamo-altre-opzioni-1.38574011

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